sabato 11 ottobre 2014

Recensione: Eternal Flame di Martina Salice

Buonasera a tutti :D
Ed eccomi qui con una nuovissima recensione!
Questa volta sono qui a dirvi il mio (personalissimo) parere a riguardo di un romanzo che ha riempito queste ultime due settimane di lettura (sono stata un po' lenta a dire il vero, ma tra editing e salute che non ne vuole sapere di lasciarmi in pace, il tempo non era mai abbastanza :'( )
Ma ora non parliamo di me, piuttosto dedichiamoci alla recensione del romanzo d'esordio di Martina Salice:


Titolo: Eternal Flame

Autore: Martina Salice

Genere: Romance

Editore: Self publishing

Data d'uscita: 28 agosto 2014

N° pagine: 300

Prezzo: 2,49 €

Formati disponibili: ebook ( Amazon )


Sinossi:

Dopo essere stata imprigionata e torturata, Elettra O'Connell, ultima strega della sua stirpe, ha un solo scopo: la vendetta. È disposta a tutto pur di uccidere Kieran, il Mangiatore di Anime che le ha rovinato la vita, anche a sedurre un pericoloso Lykae. Quando le cose cominciano a sfuggirle di mano, un uomo misterioso la conduce in salvo portandola con sé nella sua base operativa. Lui è Belial, un Daemon con un passato tormentato alle spalle. Da tempo non gli interessano più le donne, eppure sente un’inspiegabile attrazione per la ragazza che sembra ricambiare.
Condotta al cospetto del re dei Daemon, Elettra decide di stringere un patto con lui: la collana di sua madre in cambio del suo aiuto a uccidere Kieran.
La caccia ha così inizio, intanto l'attrazione tra Elettra e Belial si trasforma in una fiamma pronta a divampare.
Ma potrà la loro passione riuscire a sconfiggere i tormenti del passato?



Recensione (per la video recensione clicca qui):

I protagonisti di questo romanzo sono Elettra e Belial, due anime dannate che inspiegabilmente avvertono un'attrazione incontenibile che li spinge ad avvicinarsi l'un l'altro nonostante i demoni del passato.
Lei strega (priva di poteri), e lui demone. Entrambi hanno un bagaglio di dolori non da poco alle spalle e soprattutto lei, vittima di violenze sia fisiche che mentali (come ben sapete non scendo in spoiler) prova una naturale repulsione verso gli uomini. Repulsione che però, con Lial, incredibilmente svanisce portando la nostra giovane streghetta (e questo sarà anche il soprannome che il nostro bel Daemon le darà) in un vortice di passione tanto travolgente che riuscirà a farle, forse, dimenticare il suo infausto passato.
Dopo questo piccolo assaggio dei due protagonisti passo a spiegarvi un pochino la storia.
La prima impressione che ho avuto è stata quella di trovarmi catapultata in un episodio di Buffy, l'ammazzavampiri: la discoteca, lei giovane ragazzina dal carattere tutt'altro che domabile che incoscientemente sfida un demone, salvo poi essere salvata da Belial (che inizialmente mi aveva ricordato moltissimo Angel) che era sulle sue tracce già da tempo.
Ma, fortunatamente, le similitudini si sono fermate qui :) e, subito dopo questa scena, siamo entrati nel vivo di una storia curiosa.
Vi chiederete perché curiosa.
La risposta è semplice: in questo romanzo non è l'azione a regnare sovrana; questo primo volume (la storia si rivela essere una saga) è incentrato più sui due protagonisti. Certo, troviamo la nostra buona parte di combattimenti e il Kieran, il cattivo, è davvero ehm...cattivo (vorrei usare un altro termine, ma sorvoliamo và XD ) ma è la riscoperta di se stessi e l'amore a farla da padrona nel primo capitolo di questo paranormal fantasy.
La storia in sé si muove bene e la scrittura (salvo piccolissimi e rarissimi refusi) scorre rapidamente alternando flashback e fasi oniriche alle scene tra i due protagonisti la cui missione è ritrovare la misteriosa collana perduta della madre di Elettra.
Un artefatto dotato di poteri misteriosi e che tutti sembrano volere tanto da spingere il re dei Daemon (e amico di Belial) a stringere un patto con la strega: la collana in cambio della testa di Kieran, il colpevole della morte della famiglia della nostra protagonista.
Su queste basi si snodano tutta una serie di enigmi che troveranno soluzione solo con l'avvicinarsi dei due protagonisti.
Ora, ammetto di non essere un amante del genere (o almeno ne ho letti così tanti, in passato, da non vedere più alcuna differenza tra un paranormal e l'altro) ma devo dire che il romanzo di Martina ha qualcosa che lo distingue, incuriosendo il lettore e portandolo a terminare in fretta la lettura.
Solo due piccole note mi sento di aggiungere:
1) Il finale è un po' sbrigativo ma, essendo una saga, è giustificabile.
2) Non so perché (sarà la mia incommensurabile attrazione per i bas****i) però preferivo il Belial dei primi capitoli a quello che incontriamo dalla metà del racconto in poi perché, quest'ultimo, lo trovo un po' troppo sdolcinato. Come se stridesse con il carattere iniziale.
Nonostante questi due piccoli appunti (totalmente personali) mi sento di consigliare la lettura di questo romanzo, soprattutto agli amanti del genere paranormal.

Voto: 3 su 5